[hp reloaded] harry potter gdr.

Closed
Smistamento *Delilah Ginevra Noir*, 1° Anno, Grifondoro
view post Posted on 31/10/2009, 16:40Quote
Avatar

I got my angel now ♥

Group: Grifondoro
Posts: 4604


Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/12/2009, 19:54


*Il vento soffiava forte, facendo sbattere i rami di un albero sulla finestra della camera di Delilah. E in più pioveva.
Delilah si tappò le orecchie, cercando di non sentire il rumore che i rami dell'albero sul vetro provocavano, e nella speranza di addormentarsi ancora. Non appena riuscì nel suo intento, entrando così in un dormiveglia leggero, la sveglia suonò.
Delilah scattò in piedi, buttando per terra la sveglia che continuava a suonare imperterrita, e portandosi le mani sugli occhi. Emise come un grugnito seccato, arrabbiato ed assonnato al tempo stesso, per poi alzarsi e dare un calcio alla sveglia, che finalmente smise di suonare.
Quella notte non era riuscita a chiudere occhio, a causa del vento e del temporale. "Maledetta sveglia... Fantastico, cominciamo bene la giornata." pensò amara e sarcastica Delilah, scendendo assonnata le scale.
In cucina c'era la sua famiglia al completo, il che rendeva il suo inizio di giornata ancora peggiore. C'era suo fratello minore, alle prese con un barattolo di marmellata che non si voleva aprire, sua madre, che con la bacchetta dirigeva i piatti per la colazione sul tavolo, e suo padre, che stava leggendo 'la Gazzetta del Profeta'.
<< Buongiorno Delilah... >> esordì suo padre, con un sorriso, osservandola per un attimo da sopra il giornale, per poi continuare a leggere.
<< Buongiorno! >> la salutò sua madre, concentrata con degli incantesimi sulle frittelle.
<< 'Giorno pà, 'giorno mà... Ciao rospo. >> terminò con un tono acido Delilah, facendo un sorrisetto di scherno al fratello, e rubandogli un biscotto di mano.
<< Maaammaaa! >> urlò Dorian, il fratellino, quando Delilah gli rubò il biscotto.
<< Delilah, non dare fastidio a tuo fratello... >> la rimproverò sua madre, per poi servire le frittelle alla famiglia.
Delilah sospirò, strofinandosi gli occhi.
<< Come ti senti? Nervosa per il tuo primo giorno di scuola? >> chiese suo padre, guardandola con la faccia di chi il padre lo fa per dovere - come, d'altronde, aveva sempre fatto, sin da quando era piccola - con un sorrisetto.
Lei scrollò le spalle, cominciando a mangiare.
<< Dovrei esserlo? >> chiese, indifferente, giocherellando con un pezzo di frittella.
<< Così ti voglio. Dura. Hai il carattere di una Serpeverde, proprio come il tuo vecchio! >> esclamò Alexander, fiero della figlia. O meglio dire, contento al pensiero che non diventasse una 'sudicia Grifondoro', come li chiamava lui.
<< Peccato... Sarebbe potuta diventare una Corvonero, come me. >> ribattè Sybil, rivolgendo il suo primo sguardo alla figlia, e sorridendo dolcemente.
<< In fondo, è intelligente... >> osservò.
<< Non è l'intelligenza che fa un mago, Sybil. E' la determinazione. Lo scavalcare gli altri per raggiungere i propri obiettivi. La brama di potere. Ecco cos'è. Al giorno d'oggi non serve leggere libri per diventare dei grandi, al giorno d'oggi bisogna solo raggiungere i propri scopi senza paura di ferire le persone che ti stanno accanto. La compassione è per i deboli. >> disse deciso Alexander. E fu così che cominciò la solita, lunghissima, noiosa discussione mattutina tra i suoi genitori.

Delilah fu accompagnata dai suoi genitori a Diagon Alley, e mentre loro si facevano una passeggiata, Delilah andò a ritirare dei soldi dal suo conto alla Gringott.
Nel tragitto, due ragazzini le tagliarono la strada, facendole perdere l'equilibrio per un momento. Dopo essersi stabilizzata, ridusse gli occhi a due fessure, fissando i bambini che si erano fermati.
<< Guardate dove mettete i piedi, marmocchi. >> sibilò, per poi superarli, urtandone uno, e rimettendosi in cammino.
Arrivata alla Gringott, si posizionò di fronte ad uno dei folletti che lavoravano lì, e si schiarì la gola per attirare l'attenzione.
<< Devo fare un prelievo. Mi chiamo Delilah Ginevra Noir, Camera Blindata numero 348. Faccia una cosa rapida, possibilmente. Non ho tutto il giorno. >> disse sprezzante al folletto, che la squadrò da capo a piedi, seccato. Poi la fece accompagnare alla sua camera Blindata.*

prior incantatio - twilight gdr - tvd - my snowhite
son of a bitch, STOP copying my characters!
bitch, Ben Barnes is mine!
i'm the virtual serena van der woodsen
Screw canon, Gaspard/Emily are my OTP!

« Mi attirava a sè, allentando la presa, ma sempre più vicino.
Il cuore prese a battermi come le ali di un colibrì, ritrovandomi a pochi centimetri dalle sue labbra.
Abbassai lo sguardo, e i miei occhi si posarono sulla sua mano, stretto attorno al mio polso, e poi cadde sul suo.
Il battito del mio cuore accelerò.
Lui, Ian Malfoy, l'ultima persona al mondo con cui avevo mai pensato di socializzare, aveva una voglia identica alla mia, a forma di cuore.
Nello stesso polso, nello stesso punto... identica.
Rialzai lo sguardo, sconcertata e... nervosa. Mi mancava il respiro.
Avrei dovuto fermarlo, dirgli che era un idiota, andarmene via, non guardarlo mai più in faccia... Ma non lo feci.
Forse furono quelle sue parole ad ingannarmi, dette così sinceramente...
Forse fu quello sguardo, forse fu la voglia identica a quella che portavo sul mio polso, forse fu il momento...
Chiusi gli occhi, e sentii le sue labbra sulle mie.
Quel contatto fu ancora più potente della scarica elettrica precedente, quello fu... il bacio migliore della mia vita.
Oh, mi correggo... Il miglior primo bacio che potessi mai desiderare.
Sì, quello fu il mio primo bacio, e ancora sì, fu con Ian Malfoy.
Certo, non me lo sarei mai aspettata, non l'avevo affatto programmato, ma non lo fermai, non mi ritrassi.
In quel momento non ascoltavo la testa, che mi diceva di finirla immediatamente lì.
Non sentivo ragione. Non sentivo niente, forchè le sue labbra a contatto con le mie, il brivido di piacere inaspettato che mi attraversava la schiena, il cuore che sembrava volermi uscire dal petto.
Posai una mano sulla sua spalla, attirandolo di più a me. Perché non riuscivo a controllarmi? Semplice: non volevo.
Sembrava come se fossi sotto una sorta di ipnosi, di incantesimo. Ma non c'era alcun trucco, era lui l'ipnosi, era lui l'incantesimo. Ed io non riuscivo ad evitarlo. »
Ian Ares Malfoy & Sibyl Persefone Weasley, bagno dei prefetti.
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 31/10/2009, 18:09Quote
Avatar

Non esiste rosa senza spine. Terzo Anno.

Group: Prefetti Serpeverde
Posts: 2018


Status: Utente anonimo


*Il sole non splendeva quella mattina. Ma non era un problema per Thom. Era in buona salute, aveva una bellissima vita e un po' di pioggia non sarebbe bastata a rovinargli la giornata.
Camminava sorridendo sotto la pioggia, un sorriso che non si sarebbe spento facilmente. Aveva la gioia nel cuore, lui.
Le vie di Diagon Alley erano affollate in quel periodo. Gli studenti si preparavano a tornare ad Hogwarts e molti si erano ridotti all'ultimo giorno per fare gli acquisti.*
< Buongiorno signora Bell... Come sta suo marito? Ma non mi dica... questa è sua figlia? E' deliziosa! Quanti anni hai cara? Undici? Beh, allora questo è il tuo primo anno ad Hogwarts! Goditelo... E goditi anche i prossimi sette anni perchè saranno i più belli della tua vita!>
* Raggiunse l'entrata della Gringott. Si scrollò dal soprabito la pioggia ed entrò. Si avvicinò velocemente al bancone superando una lunga fila di clienti e superando la barriera che separava umani e folletti.*
< Thom! Accompagna la signorina Noir alla sua camera blindata. E' la 348. Ecco la chiave.>
* Thom afferrò la chiave e la strinse col le sue lunghe dita affusolate. Rivolse alla ragazza un sorriso.*
< Venga con me, signorina...>

image



It’s like forgetting the words to your favorite song
You can’t believe it
You were always singing along
It was so easy and the words so sweet
You can’t remember
You try to move your feet

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 31/10/2009, 18:43Quote
Avatar

I got my angel now ♥

Group: Grifondoro
Posts: 4604


Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/12/2009, 19:54


*Dopo pochi minuti - anche se troppi, per lei - arrivò un uomo per scortarla alla sua Camera Blindata.
L'uomo le sorrise, lei si limitò a incurvare impercettibilmente il labbro in un acido pseudo-sorriso, che di rado appariva sulle sue labbra.
<< Finalmente, credevo di dover invecchiare qui dentro. >> commentò sprezzante, emettendo un sospiro seccato, per poi avviarsi precedendo l'uomo.*

prior incantatio - twilight gdr - tvd - my snowhite
son of a bitch, STOP copying my characters!
bitch, Ben Barnes is mine!
i'm the virtual serena van der woodsen
Screw canon, Gaspard/Emily are my OTP!

« Mi attirava a sè, allentando la presa, ma sempre più vicino.
Il cuore prese a battermi come le ali di un colibrì, ritrovandomi a pochi centimetri dalle sue labbra.
Abbassai lo sguardo, e i miei occhi si posarono sulla sua mano, stretto attorno al mio polso, e poi cadde sul suo.
Il battito del mio cuore accelerò.
Lui, Ian Malfoy, l'ultima persona al mondo con cui avevo mai pensato di socializzare, aveva una voglia identica alla mia, a forma di cuore.
Nello stesso polso, nello stesso punto... identica.
Rialzai lo sguardo, sconcertata e... nervosa. Mi mancava il respiro.
Avrei dovuto fermarlo, dirgli che era un idiota, andarmene via, non guardarlo mai più in faccia... Ma non lo feci.
Forse furono quelle sue parole ad ingannarmi, dette così sinceramente...
Forse fu quello sguardo, forse fu la voglia identica a quella che portavo sul mio polso, forse fu il momento...
Chiusi gli occhi, e sentii le sue labbra sulle mie.
Quel contatto fu ancora più potente della scarica elettrica precedente, quello fu... il bacio migliore della mia vita.
Oh, mi correggo... Il miglior primo bacio che potessi mai desiderare.
Sì, quello fu il mio primo bacio, e ancora sì, fu con Ian Malfoy.
Certo, non me lo sarei mai aspettata, non l'avevo affatto programmato, ma non lo fermai, non mi ritrassi.
In quel momento non ascoltavo la testa, che mi diceva di finirla immediatamente lì.
Non sentivo ragione. Non sentivo niente, forchè le sue labbra a contatto con le mie, il brivido di piacere inaspettato che mi attraversava la schiena, il cuore che sembrava volermi uscire dal petto.
Posai una mano sulla sua spalla, attirandolo di più a me. Perché non riuscivo a controllarmi? Semplice: non volevo.
Sembrava come se fossi sotto una sorta di ipnosi, di incantesimo. Ma non c'era alcun trucco, era lui l'ipnosi, era lui l'incantesimo. Ed io non riuscivo ad evitarlo. »
Ian Ares Malfoy & Sibyl Persefone Weasley, bagno dei prefetti.
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 2/11/2009, 17:32Quote
Avatar

Docente di DCAO

Group: Docenti
Posts: 399


Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 17:37


Perfetto. Grifondoro!
Correggi la scheda PG.

Occorre avere un po’ di caos in sé per partorire una stella danzante. Friedrich Nietzsche

image

Se libertà significa qualcosa
allora significa il diritto di dire alla gente
cose che non vuole sentire.

G. Orwell



Ho adottato Le Gardenie di Cè
 
P_MSG P_EMAIL Top
3 replies since 31/10/2009, 16:40
 
 




[merci beaucoup]
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported License.
founder: Elisewin O'Plumb ; graphic: voilà, psyché~ ; tabella in alto: forks

forum ottimizzato per Mozilla~1280x800
[affiliati]
Image and video hosting by TinyPic fabulous Rupert grint;
[contest]
Image and video hosting by TinyPic Image and video hosting by TinyPic